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Le relazioni interparlamentari all’interno dell’Unione europea

La COSAC

La commissione per l’Unione europea del Senato è rappresentata da tre dei suoi membri in ogni sessione della Conferenza degli Organi Specializzati negli Affari Comunitari (COSAC), creata nel 1989. Formalmente riconosciuta dal protocollo sul ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione europea allegato al Trattato di Amsterdam, la COSAC è composta da sei rappresentanti di ciascun organismo specializzato del Parlamento nazionale degli Stati membri e da tre osservatori per paese candidato; inoltre sei deputati del Parlamento europeo partecipano anche loro ai lavori della COSAC. Si riunisce ogni semestre su iniziativa del Parlamento dello Stato membro che detiene la presidenza dell’Unione europea. La COSAC può sottoporre all’attenzione delle istituzioni dell’Unione europea tutti i contributi che ritiene utili.

 

La Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti europei

Il Presidente del Senato partecipa alle Conferenze dei Presidenti dei Parlementi Europei (fr) che sono state istituite nel 1975. Esistono due tipi di conferenze. Alla grande conferenza, che riunisce i Presidenti dei Parlamenti degli Stati membri del Consiglio d’Europa e i Presidenti dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, del Parlamento europeo e dell’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale risponde, in effetti, una formazione ristretta – la piccola conferenza – che riunisce annualmente i Presidenti dei Parlamenti degli Stati membri dell’Unione europea e il Presidente del Parlamento europeo. Create per costituire la sede di scambio di opinioni, di informazioni ed esperienze, le Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti degli Stati membri dell’Unione europea intendono promuovere il ruolo dei Parlamenti nazionali nel quadro comunitario, tramite studi o azioni comuni su temi attinenti alla cooperazione interparlamentare o all’organizzazione delle funzioni parlamentari.

 

L’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea (APEM)

Il Senato è anche rappresentato da uno dei suoi membri in ogni riunione dell’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea (fr). Creata nel 2003, quest’assemblea costituisce il capitolo parlamentare del processo di Barcellona avviato nel 1995 onde favorire la cooperazione tra l’Unione europea e gli Stati del bacino del Mediterraneo (Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Siria, Turchia); la Libia e la Mauritania sono state associate ulteriormente. L’Assemblea ha un ruolo consultivo su tutti gli argomenti concernenti il partenariato euromediterraneo e garantisce il seguito dell’applicazione degli accordi di associazione. E’ composta da 240 membri, di cui una metà rappresenta i partner dell’Unione europea, e l’altra metà è composta da parlamentari nazionali (75 membri) e da deputati europei (45 membri).